
Poesia che mi guardi
La piú ampia raccolta di poesie di Antonia Pozzi finora pubblicata, l’intero diario, un’importante scelta di lettere e alcuni saggi (dalla tesi di laurea su Flaubert a un intervento su Aldous Huxley). I testi sono

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In un periodo di riscoperte dell’opera di Emilio Salgari il più grande scrittore italiano d’avventura, nato nel 1862, subito dopo l’unità d’Italia e subito prima di d’Annunzio, di cui è quasi un popolare coscritto, questo

“Come salire la scala di cui non si conosce né l’inizio né la fine?” (144. 504. 864). È questo il compito al quale siamo chiamati nella lettura di Disputa cometofantica, nell’affidarci allo stretto intreccio di

Un documento che tenta un varco fra le opposizioni di sacro e profano, interiore ed esteriore, esterno e interno: la voce, un tempo esperienza sacrale e di comunione della diversità, conosce in questo lavoro, in

Sono un musicista. Più precisamente, sono un violoncellista della tradizione musicale classica europea. Nella mia quotidianità di studio, esercizio, viaggi, prove, concerti e riposo, non vivo nel mondo comune. O almeno: non ci vivo allo

“Intendo la pratica della dizione, e degli intrecci tra poesia e musica – anche quando Mahler, disordinato da vari dolori nel suo estremo ritiro dolomitico, mise in musica alcune liriche cinesi e ci apparecchiò Il

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La scultura nei cimiteri europei non è una disciplina minore. Anzi, per due secoli vi hanno lavorato i migliori artisti, sicché non si può scrivere la storia della grande scultura contemporanea senza mettere al centro

I saggi qui presentati coprono un arco di tempo che va dal 1986 al 2006. Interminati spazi e profondissima quiete li separano. La scommessa del raccoglierli è nella speranza che dagli stacchi, non solo cronologici

Il diario, esaltante e drammatico, intimo e condiviso al tempo stesso, di un ragazzo italoaustraliano di 24 anni. Nove mesi di una storia che ha emozionato migliaia di persone di due continenti. In compagnia di