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Il peso del mondo nelle cose

A partire da un'idea di Claudio Longhi

Dall’incontro con due racconti dello scrittore tedesco Alfred Döblin, Fiaba del materialismo e Traffici con l’aldilà, Alejandro Tantanian, figura di riferimento del teatro contemporaneo argentino, plasma Il peso del mondo nelle cose. Lo spirito di Democrito e la sua teoria dell’atomismo sono l’innesco di una favola contemporanea che si alimenta di numerose altre suggestioni, quali, ad esempio, le parole di Marina Cvetaeva (da cui è tratto il titolo dell’opera), le Contemplations di Victor Hugo e i poemi di Mary Oliver. Composto durante i mesi della pandemia di Covid-19, il testo gioca con i codici del teatro – dal cabaret al mélo – per riflettere sulla dialettica fra natura e civiltà, fra scienza e vita, nonché sul potere e sulla funzione dell’immaginazione e della fantasia nel rapporto con la realtà.

LINEA è una collezione edita in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, il teatro stabile pubblico della regione Emilia-Romagna, attivo su una rete di cinque città: Modena, Bologna, Cesena, Vignola e Castelfranco Emilia. Dal 2015 è entrato nel novero dei Teatri Nazionali italiani.


25/4/21: Letteratura e politica: il teatro del Sud America di Laura Zangarini su La Lettura del “Corriere della Sera”

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