(Malaga, 1983) dirige, scrive e interpreta le proprie creazioni. È laureato in Regia e Drammaturgia all’ESAD e in Storia dell’Arte all’UMA di Malaga.
Nel 2009 inizia il percorso artistico lavorando con vari formati e discipline, nel tentativo di indagare l’intangibile, lo spirituale e l’umano attraverso esperimenti nei linguaggi del teatro, della danza e della performance, ma esplorando anche il folklore, il flamenco e creazioni site-specific. Accompagna i processi di altri artisti, collaborando alla messa in scena e alla drammaturgia; conduce workshop e laboratori, intesi come momenti d’incontro in cui condividere la sua ricerca.
Nella poetica di Cortés, il palcoscenico è uno spazio del desiderio e della relazione romantica con lo spettatore.
Le sue creazioni sono state rappresentate in diverse istituzioni e Festival in Spagna (Teatros del Canal, Mercat de les Flors, Festival de Otoño, Dansa Valencia, BAD, Sâlmon, TNT, Teatro Central, FIT, Conde Duque, Teatro Nacional de Cataluña e Teatro Español) e a livello internazionale (FITEI, Kunstenfestivaldesarts, BoCA e Festival d’Automne di Parigi).
Nel 2022 pubblica Los montes son tuyos con la casa editrice Continta me tienes, che raccoglie i testi dei suoi spettacoli El Ardor e One Night at the Golden Bar.
L’ultimo lavoro, Analphabet, ha debuttato nel 2024, una coproduzione Festival TNT, Conde Duque, FIT, Fundación Joan Brossa e FITEI; il testo è contenuto nel libro Siempre vengo de noche.
Oggi vive la propria identità come creatore, performer, regista, drammaturgo, docente, figlio, fratello, zio, amante, amica.