Lavorare come dramaturg nel teatro contemporaneo

La drammaturgia come pensiero e pratica

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Ogni lavoro artistico ha una sua drammaturgia, ma non ogni lavoro artistico è guidato dalla drammaturgia. 

Da questa distinzione prende avvio il libro: che cosa significa accompagnare la creazione di una performance dal punto di vista drammaturgico, e quale ruolo svolge chi se ne occupa?

Spesso associata a uno sguardo esterno e a una funzione prevalentemente intellettuale, la dramaturg emerge qui come un corpo partecipe del processo creativo: la sua competenza teorica si mette alla prova e si ridefinisce nel lavoro condiviso.

L’indagine si muove fra micro-drammaturgia, rivolta alla costruzione dell’opera, e macro-drammaturgia, che interviene nelle relazioni fra pratica artistica e contesto sociale e culturale. Attraversa sei pratiche artistiche italiane e internazionali, quelle di Milo Rau, Dries Verhoeven, Trickster-p,

Richard Schechner, Claudio Longhi e Matthijs de Bruijne. Le esplora insieme alle dramaturg e ai dramaturg che le hanno accompagnate: Stefan Bläske, Lara Staal, Simona Gonella, Duška Radosavljević, Giacomo Pedini e Cecilia Vallejos.

Chiude il volume un Planetario minimo di navigazione drammaturgica, strumento di indagine da portare in aula e in sala prove.

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