Le tracce dello sguardo · Giuseppe Varchetta

Le tracce dello sguardo

Giuseppe Varchetta

con interventi di Aldo Giorgio Gargani e Giuseppe O. Longo

un libro di 136 pagine
ISBN 88-87995-26-5
Prezzo € 23,25

Le tracce dello sguardo

Un gioco di specchi il lavoro di Varchetta: la trasparenza della fotografia in funzione tutt’altro che ancillare rispetto alla riflessività dell’arte e della pittura in particolare.
La pittura non è mai figurativa, afferma Deleuze, ma capta le forze che agiscono nell’uomo e nel mondo, l’invisibile dunque, e quel grande catalizzatore che è l’arte contemporanea, spogliato del suo autarchico valore feticistico, diventa nuda comunicazione con il reale di cui è fisicamente parte.
Varchetta rende la fotografia strumento privilegiato di questo flusso comunicativo di forze, è sguardo sul reale che diviene periscopio dei linguaggi comunicativi della contemporaneità, cogliendo l’opera nell’atto che è anche la sua essenza: sforzo di comunicazione ed effetto sul riguardante che è parte integrante della fisicità in cui è immersa anche l’opera, è anche lui opera.

“Immagino Varchetta che mi fotografa mentre osservo queste foto, e poi qualcuno che osserva queste foto del second’ordine, in cui io sono ritratto mentre osservo le foto del prim’ordine, e Varchetta che di nuovo ritrae chi osserva le foto del second’ordine (potrei essere ancora io, l’osservatore, in una sorta di autocontemplazione) producendo immagini del terz’ordine…
Si creerebbe così una sequenza infinita (una gerarchia) di fotografie disposte a cannocchiale, di cui Varchetta sarebbe una sorta di motore immobile o punto di accumulazione.”
dall’intervento di Giuseppe O. Longo

“Nelle foto di Varchetta ritrovo la eco di un pensiero che risuona nell’immagine, un pensiero che echeggia nel vedere.”
dall’intervento di Aldo Giorgio Gargani

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