Augé, Marc

Marc Augé

Biografia

Marc Augé (Poitiers, 1935), etnologo e antropologo, si afferma lungo la sua carriera accademica e di studio come uno dei più importanti studiosi al mondo di scienze sociali e di antropologia.

Durante gli anni ’70 Augé si concentra in particolar modo nello studio della popolazione della Costa d’Avorio e del Togo, una ricerca che darà vita ai suoi primi saggi, Le Rivage alladian (1969), Théorie des pouvoirs et idéologie (1975) e Pouvoirs de vie, pouvoirs de mort (1977).
Negli anni ’80 Augé sposta la sua attenzione sul contesto sociale sull’America latina e poi sulle grandi metropoli europee, viaggiando tra Parigi, la Francia, l’Italia e la Spagna.
Nel 1992 pubblica Nonluoghi. Introduzione a un’antropologia della surmodernità. A questo periodo appartiene il saggio Un etnologo nel metrò (1986), un’analisi della società parigina.

Dai suoi numerosi viaggi e osservazioni scaturiranno le premesse per le successive riflessioni sulla surmodernità e sui non luoghi. Augé è direttore della Scuola degli Alti Studi delle Scienze Sociali (EHESS) a Parigi.

Tra le sue opere più importanti Perché viviamo? (2003), L’antropologia del mondo contemporaneo (2005), Il metrò rivisitato (2009), Che fine ha fatto il futuro? Dai nonluoghi al nontempo (2009), Per un’antropologia della mobilità (2010).